Assistenza sanitaria per gli iscritti AIRE: novità 2026

Assistenza sanitaria per gli iscritti AIRE: novità 2026

L’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero comporta, per legge, la perdita automatica del diritto alla copertura sanitaria pubblica. La perdita della copertura sanitaria per i residenti all’estero non è generica in quanto riguarda tre ambiti precisi: 1. Medico di medicina generale: con l’iscrizione AIRE decade automaticamente l’assegnazione al medico di base. Non è possibile mantenere il medico di famiglia italiano pur risiedendo all’estero. 2. Ticket farmaceutico: l’iscritto AIRE perde il diritto all’acquisto di farmaci attraverso il sistema del ticket. I medicinali in Italia potranno essere acquistati esclusivamente a prezzo pieno, in regime privato, senza alcuna compartecipazione a carico del SSN. 3. Assistenza ospedaliera ordinaria: decade il diritto al ricovero ospedaliero in regime di mutua. Le strutture pubbliche e convenzionate restano fisicamente accessibili, ma le prestazioni programmate — visite specialistiche, esami diagnostici, ricoveri non urgenti — devono essere pagate interamente, alle tariffe regionali vigenti. Restano invece garantite, con alcuni limiti, le sole prestazioni ospedaliere urgenti durante i rientri temporanei in Italia. La novità tutta da confermare è la seguente: il Parlamento italiano sta introducendo un meccanismo strutturato che consente agli italiani residenti in Paesi extraeuropei di mantenere simultaneamente l’iscrizione AIRE e il diritto all’assistenza sanitaria in Italia. La proposta di legge A.C. 1042-A, modifica l’articolo 19 della Legge n. 833/1978 — la norma istitutiva del SSN — introducendo la possibilità di accedere al sistema sanitario nazionale previo versamento di un contributo annuo fisso.Si badi come la proposta di legge non è ancora definitivamente approvata. Il testo è stato approvato dalla Camera dei Deputati  ed è attualmente all’esame del Senato della Repubblica. La norma nasce per risolvere una distorsione storica: la perdita dell’accesso al SSN ha storicamente scoraggiato migliaia di italiani dall’iscriversi all’AIRE, generando un carico occulto sul sistema sanitario — che erogava prestazioni a soggetti di fatto non residenti — e falsando le statistiche anagrafiche. Secondo i dati del 2025, gli iscritti AIRE sono oltre 6,4 milioni, di cui circa 4 milioni residenti fuori dall’Unione Europea La misura si rivolge esclusivamente ai cittadini italiani iscriti all’AIRE che risiedono fuori dall’UE o che non risiedono in Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera.Una volta versato il contributo e ottenuta la tessera sanitaria nazionale, il cittadino potrà iscriversi presso  la ASL competente per il domicilio di soggiorno in Italia, e accedere alle prestazioni del SSN durante i periodi di permanenza sul territorio nazionale. Il contributo annuo è fissato a 2.000 euro, non frazionabile, con decorrenza dalla data di rilascio della tessera sanitaria. Chi non versa il contributo nei termini previsti va incontro a una procedura articolata: messa in mora, sospensione delle prestazioni programmate a carico del SSN, impossibilità di accedere a cure non urgenti. Le prestazioni urgenti restano comunque garantite, indipendentemente dallo stato dei pagamenti. Chi rinuncia volontariamente alla tessera sanitaria e intende successivamente riattivarla dovrà versare tutti i contributi annuali non corrisposti nel periodo di rinuncia, maggiorati degli interessi legali. Categorie esentate: minori e disabili gravi.