Acquistare è facile, recedere lo sarà altrettanto: le nuove regole europee per l’e-commerce.

Acquistare è facile, recedere lo sarà altrettanto: le nuove regole europee per l’e-commerce.

A partire dal 19 giugno 2026, l’esercizio del diritto di recesso dai contratti conclusi via internet è stato ulteriormente semplificato. La Direttiva (UE) 2023/2673 ha infatti introdotto un nuovo requisito volto a facilitare l’esercizio di tale diritto.

Chi vende online a consumatori dell’Unione europea dovrà mettere a disposizione una funzione di recesso elettronico chiaramente visibile, ad esempio mediante un pulsante o un link, attraverso cui i clienti potranno esercitare direttamente il diritto di recesso dal sito o dal negozio online.

Tale modifica, tuttavia, non è stata ancora recepita nella Repubblica Ceca. Secondo le informazioni attualmente disponibili, la seconda lettura del disegno di legge presso la Camera dei Deputati è prevista per il 23 giugno 2026. Ciononostante, molti negozi online e altre imprese stanno già predisponendosi ai cambiamenti introdotti dalla normativa europea.

Va sottolineato che la Direttiva (UE) 2023/2673 si applica a tutte le attività che vendono online beni, servizi o contenuti digitali ai consumatori dell’Unione europea, indipendentemente dal luogo in cui l’impresa ha la propria sede. La disciplina riguarda esclusivamente i rapporti con i consumatori e non trova applicazione nei rapporti commerciali tra imprese.

La normativa europea risponde all’esigenza di riequilibrare una prassi ormai consolidata: se, infatti, l’acquisto può essere concluso con pochi clic, il recesso dal contratto si rivela spesso più complesso e macchinoso. Il pulsante per il recesso dovrà pertanto essere facilmente individuabile e accessibile per tutta la durata del termine previsto dalla legge. Una volta selezionato, il consumatore dovrà essere indirizzato a un modulo semplice e intuitivo. L’imprenditore sarà quindi tenuto a confermare senza indebito ritardo la ricezione della comunicazione di recesso, normalmente tramite posta elettronica.

Il termine ordinario per l’esercizio del diritto di recesso rimane fissato in quattordici giorni. Qualora, tuttavia, il consumatore non venga adeguatamente informato circa l’esistenza di tale diritto, il periodo per recedere dal contratto può essere prorogato fino a dodici mesi.

Secondo la relazione illustrativa della direttiva, non viene introdotto un nuovo diritto, bensì una nuova modalità di esercizio di un diritto già esistente.