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La registrazione ai fini IVA dovrebbe essere più veloce

La registrazione ai fini IVA dovrebbe essere più veloce

(Fonte: il quotidiano Právo del 2.5.2018)

«L’Amministrazione finanziaria verosimilmente sotto la pressione della critica e della giurisprudenza della Corte di giustizia dell’UE ha attenuato le sue richieste negli ultimi mesi al momento della registrazione dell’IVA. All’interno del procedimento della registrazione IVA è consigliata la compilazione del questionario che viene indicato nel sito web del Generální finanční ředitelství (Direzione generale finanziaria). La sua compilazione è volontaria, nondimeno mediante la sua compilazione è possibile velocizzare il processo di registrazione» ha detto a Právo il consulente tributario della società di consulenza Jiří Žežulka.

Secondo lui il processo di verifica dei soggetti IVA quest’anno nella maggior parte dei casi non sarà dettagliato come è stato l’anno scorso. «Si tratta di un compromesso ragionevole in quanto non ostacola gli imprenditori per entrare nel sistema IVA e nel contempo permette all’Amministrazione finanziaria di svolgere un’analisi dei rischi della posizione del richiedente partita IVA sulla base delle informazioni ottenute» aggiunge Žežulka.

In cosa consiste l’analisi ?  Brevemente è presto detto: l’Amministrazione finanziaria vuole controllare se il nuovo soggetto che richiede la partita IVA realmente esista e non si tratti solo di un un involucro vuoto con la finalità di spillare risorse dalle casse statali. Solo che tale controllo in molti casi richiede molto tempo al punto che in sostanza non permette di iniziare l’attività di impresa.

«L’Amministrazione  finanziaria in maniera dettagliata analizza i piani imprenditoriali trasmessi, in che modo si svolgerà l’attività imprenditoriale dal punto di vista tecnico e del personale impiegato, richiede l’identificazione dei fornitori e degli acquirenti. Allo stesso tempo secondo una sentenza della Corte di giustizia dell‘Unione europea vale il principio che al richiedente non è possibile rifiutare l’assegnazione della partita IVA soltanto per il motivo che al momento della propria domanda non si è in grado di dimostrare che il richiedente ha a disposizione gli strumenti materiali, tecnici e finanziari per svolgere l’attività economica dichiarata» aggiunge lo specialista tributario della società di consulenza PwC Martin Diviš.

L’Amministrazione finanziaria nelle proprie pagine internet in materia afferma che i richiedenti possono depositare presso l’ufficio delle imposte, unitamente alla dichiarazione di volersi registrare ai fini IVA, anche un allegato che documenta l’effettività della loro attività economica, eventualmente anche altri allegati che attestano elementi utili all’Amministrazione finanziaria, elementi contenuti nella propria dichiarazione, per esempio una sede effettiva e un conto corrente bancario.

«In maniera significativa in questo modo si aiuta a velocizzare il processo di registrazione ai fini IVA» conferma l’Ufficio delle imposte.

Un’accurata e mirata verifica delle dichiarazione ai fini della registrazione IVA è, secondo l’Amministrazione finanziaria, generalmente svolta nell’ambito degli Stati membri dell’Unione europea mediante un meccanismo preventivo contro la nascita di truffe organizzate  aventi ad oggetto l’IVA.

«Nella prassi queste truffe si sostanziano semplicemente nel fatto che l’imposta viene dolosamente non versata dalla persona registrata a rischio mentre l’acquirente  della persona a rischio fa valere il diritto alla deduzione IVA. Il fine del controllo è quello di impedire  l’ ingresso nel sistema ed in questo modo creare un ambiente più sicuro per i soggetti che sono già registrati ai fini IVA» constata il direttore del Sekce metodiky, Jiří Fojtík.

Tuttavia secondo lui non c’è un controllo completo di tutti i soggetti che richiedono la registrazione ai fini IVA. Nella prima fase l’Amministrazione finanziaria controlla i dati indicati nella dichiarazione, gli allegati presentati su base volontaria, le informazione dell’estratto camerale o del registro delle licenze professionali e le informazioni ottenuti al momento dell’adempimento degli obblighi tributari.

Nel caso in cui i dati indicati nella dichiarazione fanno sorgere legittimi dubbi circa la loro correttezza  o completezza, l’Amministrazione finanziaria chiede al soggetto di spiegare i dati, poi di documentare o eventualmente d’integrare o di modificare.

«La presentazione degli allegati unitamente alla dichiarazione può portare ad una velocizzazione del processo di registrazione in particolare nel caso in cui il richiedente in maniera credibile documenti la propria attività economica» aggiunge Fojtík. Nel caso in cui l’Amministrazione finanziaria arrivi in base ai documenti depositati alla conclusione che la registrazione ai fini Iva può essere impiegata in maniera truffaldina deciderà per il rigetto della registrazione.

L’iscrizione per registrarsi comprende eventuali allegati del soggetto richiedente IVA che vengono depositati elettronicamente.



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